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La costruzione della Chiesa ebbe inizio nel 1925 su suolo dell’Istituto delle Case Popolari per venire incontro alla popolazione di Fuorigrotta, quartiere che con l’apertura del tunnel Laziale e l’inaugurazione della Metropolitana, diventava un centro importante di Napoli sempre più popoloso. All’inizio, durante la costruzione, le funzioni religiose vennero svolte in un baraccamento. Alle spese della costruzione si fece fronte con raccolta di offerte degli abitanti del quartiere e con contributi del Comune di Napoli da altri enti e perfino di Sua Santità Papa Pio XI il quale si interessò della costruzione della nuova Chiesa fin dall’inizio. Il 4 novembre del 1928 S.E. Mons. Petrone, Vescovo di Pozzuoli, inaugurò parte della Chiesa aperta al pubblico come ricorda l’epigrafe su marmo collocata sulla facciata accanto all’ingresso dell’attuale sacristia che a quel tempo era l’ingresso della chiesetta aperta al culto. |
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Estratto
dal Bollettino Diocesano di Pozzuoli “La Voce della Verità’”, n.
2, del gennaio 1926 Il
Papa ci benedice Nella udienza particolare, accordata al nostro Vescovo, la mattina del 28 settembre, il Santo Padre si interessò benevolmente anche ai bisogni religiosi della crescente popolazione di Fuorigrotta, che, dopo l’apertura del tunnel della Laziale e con la inaugurazione della Metropolitana, si avvia a diventare sempre piu un centro importantissimo della nuova Napoli. Il Papa volle essere di tutto informato, circa la chiesa parrocchiale da costruire e raccomandò di badare più all’urgenza del bisogno che alle esigenze di una bella ed artistica chiesa. |
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Santo Padre, abbiamo cominciato
con un baraccamento… -
Meglio cosi, a modo delle missioni… Le belle e le grandi chiese
verranno dopo… E volle benedire di cuore tutti coloro che alla nuova parrocchia si interessano ed a tutti gli oblatori. A suo tempo, non mancherà un bel dono del Papa per una grandiosa lotteria che vagheggiamo. Coraggio, dunque: il Papa è con noi! Estratto
dal Bollettino Diocesano di Pozzuoli “La Voce della Verità’”, del
Novembre 1928 Un
bisogno urgente Fuorigrotta,
quartiere di Napoli, ha avuto, in questi ultimi anni, uno sviluppo edilizio
ed industriale di primo ordine, con notevolissimo e progressivo aumento
di popolazione. Il solo rione Duca
d’Aosta, mercé l’Istituto delle Case Popolari, costituisce un gruppo
foltissimo di abitanti per parecchie migliaia, e nuovi isolati sono
in costruzione, mentre di fronte La
Laziale compie i lavori di un nuovo rione grandissimo, e non manca
un magnifico edificio scolastico. L’antica Parrocchia di S. Vitale è
assolutamente insufficiente ai bisogni religiosi di così densa popolazione,
e mancano altre chiese grandi o piccole nelle zone nuove. Di qui la
necessità urgente, assoluta, improrogabile di provvedere per i supremi
interessi del Culto e per il bene delle anime.
Impressionato
di questa situazione, il nostro Ecc.mo Vescovo, in Santa visita, si
adoperò a tutt’uomo per dare a quella popolazione, almeno in via provvisoria,
un centro per le pratiche religiose; e potette ottenere l’uso di un
androne
che venne poi prolungato con baraccamento decoroso – nel cortile
del 2° isolato delle dette Case popolari, con benevolo interessamento della Direzione dell’Istituto
e del Banco di Napoli. Ed il Culto fu iniziato, con la celebrazione
della messa festiva, col catechismo ai fanciulli e con divote funzioncine.
E venne la bella “Padrona di Casa”
la SS. Vergine Immacolata, fatta modellare su la celebre Madonna di Don Placido, che tutta Napoli filialmente venera ed ama.
Fu il primo passo! S’iniziò frattanto il primo lotto di fabbriche, che
si inaugura appena è stato possibile avere dal Comune – e ne rendiamo
vive grazie al Commissario Comm. Almansi – la sistemazione delle vie
di accesso e la pubblica illuminazione. Un
passo decisivo Oggi,
la SS. Vergine Immacolata ci concede la grazia di inaugurare la prima
parte del sacro edificio, che dedichiamo a Lei nel centro delle Case popolari di Fuorigrotta, tra i due rioni Duca di Aosta e Nicola
Miraglia. Dopo poco più di tre anni, da che benedicemmo la prima
pietra, s’è potuto mettere su un buon complesso di fabbriche, che
comprende tutto un muro – quello a destra – della grande chiesa; un
comodo ed elegante saloncino per le opere giovanili – catechistiche,
ed un elegante chiesina, che sarà poi la sacrestia del vasto Tempio. |
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Nuovo Crocifisso presso l'altare
Particolare del Crocifisso
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